Gennaio è il mese dei buoni propositi, della voglia di mangiare sano dopo i bagordi natalizi e di Veganuary, la sfida globale che negli ultimi anni sta conquistando sempre più persone, vip e aziende. E che, grazie alle cinque linee di menù de iColti a Tavola, puoi seguire facilmente anche nella tua pausa pranzo in ufficio. Questo significa offrire un servizio di ristorazione aziendale smart e innovativo, con una suite di soluzioni flessibili e adattabili a ogni esigenza. 

Cos’è Veganuary

Creato nel 2014 da un’associazione no profit inglese, Veganuary prende il nome da january (gennaio in inglese) e vegan: si tratta infatti di un invito a mangiare vegano per tutto il mese di gennaio. 

L’obiettivo è semplice: avvicinare le persone all’alimentazione vegetale, senza volerle convertire per forza al veganesimo, ma dimostrando come molte ricette vegane sono gustose oltre che sane e usano ingredienti che tutti abbiamo normalmente in casa. 

Per partecipare, ci si iscrive al sito e ogni giorno si ricevono ricette e consigli per portare a tavola esclusivamente alimenti vegetali, in modo facile e soprattutto ricco di gusto. Un’occasione per scoprire nuovi usi di ingredienti già utilizzati normalmente, dalla pasta al riso ai sughi ai legumi, oppure abbinamenti mai provati. E per diventare più consapevoli di quel che c’è nel piatto, sia dal punto di vista nutrizionale che di sostenibilità ambientale.  

IlMarket

L’impatto ambientale

Veganuary si propone come un modo per mangiare più sano ma ha anche dei risvolti positivi a livello di impatto ambientale

Produrre un chilo di carne richiede più acqua, risorse e consumo di suolo rispetto a un chilo di lenticchie. Il che significa, per esempio, che i burger vegetali, presenti nel menù de iColti in Tavola (li prepariamo interamente nel nostro centro cottura di Zola Predosa, partendo da materie prime fresche), producono fino al 90% in meno di emissioni di CO2 equivalente rispetto ai tradizionali burger di manzo (fonte:  Sustainability 2021 – “A Review of Environmental Life Cycle Assessments of Diets: Plant-Based Solutions Are Truly Sustainable, even in the Form of Fast Foods” – Anna Kustar and Dalia Patino-Echeverri – Nicholas School of the Environment, Duke University, Durham, USA, 2021).

Prediligere un’alimentazione vegetale, in parte o del tutto, significa ridurre il consumo di suolo, l’utilizzo di acqua (pensa solo agli allevamenti intensivi). Secondo uno studio scientifico dell’Università di Oxford, pubblicato su Nature Foods, la dieta vegana ha il 30% di impatto ambientale rispetto a una dieta onnivora nella quale si consumano almeno 100 g di carne al giorno. Non solo: emette appena il 25% di emissioni di CO2 equivalente, ha il 25% di consumo di suolo e il 46% di consumo di acqua. Ma già dimezzare il consumo di carne ha un impatto positivo sul pianeta: non serve quindi diventare del tutto vegani ma essere più consapevoli di cosa mangiare, prediligendo appunto legumi, cereali e vegetali rispetto alla carne. 

Mangiare vegano con iColti a Tavola

La sostenibilità, così come la sana alimentazione, sono valori fondamentali per iColti in Tavola. 

Non a caso, nel menù invernale il 22% delle ricette è vegano, in linea con gli ultimi trend alimentari, che vedono gli italiani aumentare il consumo di legumi e diminuire quello di carne: dagli spaghetti aglio olio e peperoncino ai fusilli integrali con sugo di melanzane, dalle orecchiette con broccoletti e pomodori confit o al pesto di carote e nocciole alle tante zuppe di verdure, legumi e cereali. 

In particolare la Linea Benessere offre piatti a base di verdure, legumi e cereali, elaborati con nutrizionisti ed esperti, comodi da mangiare in ufficio e completi. Abbiamo inoltre aumentato la componente integrale e la varietà di cereali e, per la prima volta, proponiamo piatti plant based, come i nuggets di “non pollo” e burger veg. 

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