SOSTENIBILITA’ E RICERCA: I NOSTRI PILASTRI
Tutti i nostri servizi sono pensati per avere il minor impatto ambientale.
E dove il mercato ancora non arriva, investiamo nella ricerca per creare un’offerta interamente sostenibile.
FARE LA DIFFERENZA
Ciò che mangiamo e come lo mangiamo può fare la differenza: il 24% delle emissioni di CO2 globali deriva dal comparto alimentare.
Supportiamo concretamente gli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile contenuti nell’Agenda 2030 dell’ONU, attraverso filosofie etiche, partnership e soluzioni innovative.
ALIMENTAZIONE SOSTENIBILE
I nostri menù prevedono una prevalenza di ricette vegetariane e vegane, pur senza escludere carne e pesce, perché alla base di un’alimentazione sana e sostenibile ci sono cereali, legumi e verdura, come suggerito dalla Dieta Mediterranea e dalla piramide alimentare.
Sulle etichette dei piatti iColti in Tavola sono evidenziati i livelli di CO2 emessi per prepararla, perchè la sensibilizzazione parte da una corretta informazione.
SPRECO ALIMENTARE
Lavoriamo costantemente per ridurre al massimo lo spreco alimentare, usando la tecnologia ATP e collaborando da anni con la Fondazione Banco Alimentare, che si occupa della raccolta e della ridistribuzione delle eccedenze alimentari.
POSATE & BEVERAGE PLASTIC FREE
Per evitare l’uso di plastica, usiamo posate in acciaio. I nostri clienti le ricevono in un sacchettino brandizzato iColti in Tavola, in modo da poter gestire autonomamente l’uso delle proprie posate.
Anche nel beverage cerchiamo di essere plastic free: dove ci sono i dispenser eroghiamo bicchieri in carta o forniamo le borracce.
energie rinnovabili
Tutte le nostre utenze provengono da fonti di energia rinnovabili.
Grazie all’installazione di un sistema di cogenerazione, riusciamo a generare e compensare il 30% dell’energia elettrica necessaria al centro cottura usando gas naturale, meno impattante a livello ambientale.
Inoltre, risparmiamo 1.800 litri d’acqua al giorno usando, nella zona lavaggio, vasche di pre-ammollo per le teglie (ne laviamo 700 quotidianamente). Non solo: usiamo gli enzimi in polvere per lavarle, che richiedono temperature più basse e quindi meno energia.